VORREMMO SAPERE PERCHE' LO STATO OBBLIGA GLI ITALIANI A SOVVENZIONARE "COMUNIONE E LIBERAZIONE"

 

Il sito di informazione Cuneo 24 riporta, sulla sua edizione di martedì diciotto agosto, un articolo redazionale riguardante l'annuale incontro di Comunione e Liberazione, che si tiene a Rimini sino a domenica ventitre corrente mese.

 

 

 

 

Il passaggio interessante dello scritto è il seguente: la manifestazione è curata «da Fondazione per la Sussidiarietà, in collaborazione con ASviS (Alleanza per lo sviluppo sostenibile), Cassa Depositi e Prestiti e Fondazione Symbola, è pensato come un percorso di conoscenza delle sfide sociali, economiche e ambientali più attuali, che riguardano la sostenibilità, guardate sotto la lente della cultura sussidiaria».

 

Quindi, siccome la Cassa Depositi e Prestiti è «controllata per circa l'83% da parte Ministero dell'economia e delle finanze e per circa il 16% da diverse fondazioni bancarie» si deve dedurre che questa immondizia viene pagata da tutta la popolazione italiana, che sia o meno d'accordo con quanto si sostiene al suo interno.

 

Ci domandiamo quale utilità sociale possa mai avere questa riunione, di personaggi a dir poco ambigui, tale da giustificare il fatto che i contribuenti italiani siano costretti a sovvenzionare i suoi lavori; non ci si racconti che si tratta di un'istituzione meritoria perché si tratta del «Meeting per l'amicizia fra i popoli»: chiunque segua i suoi lavori sa benissimo che i partecipanti si occupano di tutt'altro.

 

 

Bosio (Al); 22 agosto 2020

 

Stefano Ghio - Proletari Comunisti Alessandria/Genova

 

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